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I.COM, il progetto pilota dell’Unione Europea per l’integrazione fra i giovani

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    19 Agosto 2021

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I.COM, il progetto pilota dell’Unione Europea per l’integrazione fra i giovani

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Il progetto pilota ha come obiettivo quello di combattere gli stereotipi sui migranti, attraverso nuovi strumenti di comunicazione (la musica rap, hip hop e web radio) per combattere i pregiudizi e favorire un’immagine positiva tra i giovani migranti - musulmani in particolare – e giovani del luogo. 

L’iniziativa ha coinvolto circa duecento studenti di sette paesi europei con Seravezza nel ruolo di città capofila.

Il progetto è partito all'inizio del 2019 e avrebbe dovuto concludersi nel 2020, ma la pandemia ha spinto la UE a concedere una proroga di un anno.

La Fondazione Terre Medicee ha coordinato il progetto a livello europeo. Sono state coinvolti circa trenta ragazzi, e i loro insegnanti, di due classi prime della scuola primaria di secondo grado dell'Istituto “Enrico Pea”.

Il tema centrale del progetto è stata un’intensa attività di analisi sulla comunicazione fra i giovani, la lotta agli stereotipi culturali e alle discriminazioni per genere, razza o religione, l’integrazione e l’accoglienza.

Il lavoro avviato prima della pandemia è stato rimodulato e svolto in forme compatibili con la situazione sanitaria e in tutta sicurezza, in orario scolastico, attraverso incontri, workshops, laboratori teatrali e musicali.

Il progetto ha raccolto questa lunga esperienza attraverso la musica, espressione artistica con la quale si è pensato di veicolare i messaggi elaborati dai ragazzi.

Gli studenti dell' “ Enrico Pea” coinvolti nel progetto hanno lavorato con i rispettivi insegnanti e con gli animatori Mirtilla Pedrini e Luca Barsottelli per la stesura dei testi di alcuni brani rap, che poi sono stati musicati e registrati su CD con il supporto della DMS School di Montignoso.

Tutta l’attività del progetto è stata documentata con riprese video e foto che costituiranno la base per un documentario e per un’eventuale mostra.

Attività analoghe sono state svolte negli altri Paesi europei coinvolti nel progetto. Si valuta adesso la possibilità di dar vita a un momento di condivisione del lavoro svolto a livello globale.

Oltre a Seravezza, nel progetto I.COM sono stati coinvolti il Comune spagnolo di Cenes de la Vega, la Maison de La Culture di Molenbeek, in Belgio, l’Organizace Pro Pomoc Uprchlikum di Kovarska, in Repubblica Ceca, il Kisa-Action for equality support antiracism di Nicosia, Cipro, e l’Ars Council Malta della Valletta.

Hanno collaborato inoltre, con funzioni di supporto tecnico, il Dipartimento di medicina e clinica sperimentale dell’Università di Pisa, Alfea Cinematografica di Pisa, la Dublin Technological University di Dublino, in Irlanda, e il Pluralis ASBL di Rixensart, Belgio. 

 

 

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