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Spettacolo
  • Data
    Durata

    06 Giugno 2018

  • Luogo
    Dove

    Seravezza - Palazzo Mediceo

  • Contatti
    Contatti

    Telefono: 0584.757443 / 0584.756046

MEMORIA CORTA

Dettagli

Alle Scuderie Granducali arriva “Memoria Corta”: una grande serata a ingresso libero dedicata ai cortometraggi d’autore

Cortometraggi d’autore alle Scuderie Granducali con la prima edizione di “Memoria Corta”, rassegna promossa dal Comune di Seravezza e dalla Fondazione Terre Medicee con la collaborazione dell’Associazione Culturale Mondo Cinema. Una sola grande serata – quella di mercoledì 6 giugno, inizio ore 21 – per cinque proiezioni da gustare d’un fiato, tutte legate a doppio filo al tema della memoria e al valore del ricordo. Una sola grande serata al termine della quale conosceremo anche il nome del vincitore della rassegna, decretato direttamente dal pubblico che assisterà alle proiezioni.

Cinque i corti in gara: “Mendelsshon im Jüdischen Museum Berlin” di Antonio Bido; “La Finestra” di Silvia Perra; “Il Regno” di Francesco Fanuele; “Piccole Italiane” di Letizia Lamartire; “L’oro del Sud” di Valerio Filardo. Autori di generazioni diverse, maestri nel raccontare storie brevi, nel toccare la sensibilità e l’intelligenza del pubblico con film densi ed essenziali, di durata mai superiore alla mezz’ora. La rassegna proporrà anche un sesto cortometraggio fuori concorso – “Marcia funebre per una marionetta” – piccola gemma di soli sei minuti di Antonio Bido, uno tra i più noti e prolifici filmaker italiani, impegnato negli ultimi anni in una sperimentale ricerca nel mondo della musica classica, un genere ancora inesplorato dal cinema. Entrambi i corti che Bido presenta a Seravezza vedono la partecipazione del noto pianista Roberto Prosseda.

“Memoria Corta” sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili al Teatro delle Scuderie Granducali. Nel corso delle proiezioni il pubblico sarà invitato a votare attraverso apposite schede, assegnando un punteggio ad ogni corto. A fine serata verrà proclamato e premiato l’autore del cortometraggio che avrà totalizzato il maggior numero di preferenze.

 

I CORTI IN GARA

MENDELSSHON IM JUDISCHEN MUSEUM BERLIN

di Antonio Bido - 12’

Il video racconta il “viaggio” del musicista Mendelssohn nel Museo Ebraico di Berlino. Come un novello Dante, la sua è una discesa all’inferno, quello dei campi di sterminio e della “soluzione finale”.

 

LA FINESTRA

di Silvia Perra - 24’

Gli ultimi abitanti di un piccolo villaggio sono costretti contro la loro volontà ad abbandonare la casa in cui hanno sempre vissuto. Questo cambiamento li spinge ad organizzare la fuga per riassaporare la libertà in un estremo tentativo di non farsi strappare dalle radici.

 

IL REGNO

di Francesco Fanuele - 27’

Dopo la morte del padre, Giacomo scopre che il genitore ha trasformato la tenuta di famiglia in uno stato completamente autonomo da quello italiano, con i propri sudditi, le proprie leggi e il proprio conio. Deve dunque decidere se diventarne l’erede legittimo o fuggire dal folle regno. La situazione paradossale che sembra essersi risolta con un ritorno alla “normalità”, alla fine e piacevolmente, riprende il sopravvento.

 

PICCOLE ITALIANE

di Letizia Lamartire - 18’

Nel 1943 il regime fascista vieta la produzione e la vendita di giocattoli. Le fabbriche di balocchi verranno riconvertite in industrie belliche. “Italia” una bambina fascistissima ma un po’ polemica, decide di ribellarsi a tale editto durante una recita scolastica, scatenando un putiferio.

 

L’ORO DEL SUD

di Valerio Filardo - 24’

La città è purtroppo offesa da una piaga “terribile” come l’Etna con la sua forza distruttrice che però è “una bellezza naturale” e come l’altra “vera” piaga “rappresentata dai parcheggiatori abusivi. Una vena di ironia ed una grande amarezza si mescolano all’amore per la splendida città.

 

 

FUORI CONCORSO

MARCIA FUNEBRE PER UNA MARIONETTA

di Antonio Bido - 6’

Una marionetta, forse stanca di essere succube del suo burattinaio, si sveglia all’improvviso, sollecitata da un trillo allegro e malizioso, che sembra invitarla a una nuova avventura: quella di poter far vivere e danzare il suo corpo legnoso e anonimo. È un desiderio così inaspettato il suo, romantico e temerario, che le arti, la musica e la danza si pongono al servizio della sua illusione e ci sarà anche chi la trasferirà in immagini. Come resistere infatti alla visionarietà di un manichino di legno che si illude di poter vivere senza dipendere da oscuri manipolatori, padroni dei fili da cui dipende la sua arida legnosa esistenza? È un sogno che non può durare né avverarsi. Al burattinaio il crudele compito di togliere alla marionetta ogni illusione di vita, al pianista quello di ricordarla con l’irriverente interpretazione di una marcia funebre a lei dedicata.

 

Ufficio Stampa Comune di Seravezza | Stefano Roni | +39 335 7720573 | ufficiostampa@comune.seravezza.lucca.it

 

 

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