Image
Loading
Arte e Mostre
  • Data
    Durata

    18 Luglio 2014 - 30 Aprile 2015

  • Luogo
    Dove

    Seravezza - Area Medicea

  • Contatti
    Contatti

    Telefono: 0584.757443 / 0584.756046

Fuggenti Eterne Vibrazioni

Dettagli

Si è aperta venerdì 18 luglio a Palazzo Mediceo di Seravezza la mostra di scultura “Fuggenti eterne vibrazioni” di Giorgio Eros Morandini promossa dalla Open One Art Gallery di Pietrasanta e dalla Fondazione Terre Medicee.

Sono otto le sculture realizzate in marmo bianco di Carrara e granito nero, che fanno parte di un progetto espositivo ideato e pensato espressamente dall’artista per essere allestito nello spazio esterno del Palazzo Mediceo (sette opere) e nel centro storico di Seravezza (una scultura sistemata in Piazza Carducci).

Opere che sintetizzano bene lo stile di Morandini che basa la sua scultura astratta sui temi dell’onda e del vento, e che si pongono in stretto rapporto con l'imponente architettura cinquecentesca del Palazzo. In questo modo si crea un suggestivo e affascinante dialogo antitetico tra la verticalità, linearità e le possenti strutture architettoniche con l’orizzontalità e leggerezza delle linee morbide di queste sculture tutte giocate sull'essenzialità del cromatismo bianco e nero.

Tra le opere esposte, oltre le onde, una porta del vento e un cubo adagiati a partire dal prato antistante la facciata del Palazzo Mediceo fino ad entrare nel cortile interno, coinvolgendone il pozzo e parte del porticato per creare una sorta di percorso visivo esterno ed interno, orizzontale e verticale, bianco e nero.

La mostra, realizzata con il Patrocinio del Comune di Seravezza e la collaborazione di Banca Generali, potrà essere visitata ad ingresso libero fino al 31 gennaio 2015.

Girdino di Villa Medicea e Piazza Carducci | 18 luglio 2014 - 30 aprile 2015

INFO: www.openone.it | mail@openone.it | 0584-794706

 

Giorgio Eros Morandini, l’artista che parla col marmo. Biografia.

Giorgio Eros Morandini  un artista italiano nato in Friuli a Mortegliano in provincia di Udine, si inserisce a pieno merito nel più importante panorama europeo, infatti possiamo ammirare le  sue opere in varie città di prestigio come Parigi, Bruxelles, Ginevra, e soprattutto in Italia a Pietrasanta considerata ormai come tempio sacro della scultura.

Figlio di scalpellino, ha frequentato corsi di Storia dell’Arte Contemporanea, disegno e ceramica presso la Scuola d’Arte e Mestieri “Giovanni da Udine”. Dal 1994 incessanti sono le mostre personali e collettive, sia nazionali sia internazionali, cui partecipa con successo di pubblico e critica.

Fondamentali per la sua crescita artistica e professionale sono gli incontri con i maestri Franco Meneguzzo (essenzialità della forma e lavorazione dei materiali), Giancarlo Sangregorio (combinazione dei materiali), Janez Lenassi (pietra come organismo vivo), Kengiro Azuma (rapporto forma-ambiente) e con Walter Schonenberger direttore dei musei di Lugano (CH).

Nel 1998 fonda e dirige fino al 2010, i corsi di scultura presso le cave di marmo di Arzo nel Canton Ticino, Svizzera Italia.

Numerose sono le committenze pubbliche e private e la presenza di sue opere monumentali in collezioni d’arte sia in Italia che all’estero (Svizzera, Germania, Slovenia, Singapore).

Per maggiori info:  www.giorgioerosmorandini.it

Note critiche

Il percorso espressivo di Giorgio Eros Morandini è profondamente legato all'andamento della ricerca che si muove sulla linea di un stretta simbiosi “uomo e natura” in un parallelismo simbolico “onda e vita”. Posti di fronte alle sue sculture è come se ci trovassimo in una sequenza filmica, perché, tra le sue mani, questi neri marmi del Belgio e i bianchi marmi di Carrara diventano elementi plastici che rievocano l'andamento dell'acqua e dei suoi molteplici movimenti Si parte così dal vento, all'onda, all'impronta, al flusso, all'oscillazione fino al cubo: partenza primaria.

E’ la natura infatti la  sua vera fonte di ispirazione, ascolta e guarda, ricorda e rielabora le suggestioni  vere e  ancestrali che solo la terra  può dare a chi sa osservarla. Chi  avesse  studiato o praticato  nell’arte, non sui libri ma  dal vero tentando di esprimere ciò che sente, può rendersi conto e capire quanto avessero ragione i  grandi maestri del passato quando ci ricordavano che per quanto tu possa fare o tentare di fare, niente e nessuno sarà mai più bravo e bello della natura….  E questo Giorgio lo sa ed umilmente ha  iniziato un cammino  pieno di fatiche, promesse, illusioni e gioie, il cammino che solo pochi hanno il coraggio di percorrere.

Parlando con lui un giorno mi diceva che  non si  dimentica mai dei veri scultori e quasi in segno di  devozione spesso riguarda le opere di Michelangelo, di Bernini, di Cellini,…  perché è li che ritrova  la  fede nella scultura, la sicurezza di essere nel giusto...

Per questo suo amore, rispetto e devozione al passato, oggi  la sua scultura è attuale, moderna, inserita nella realtà quotidiana con tutte le vibrazioni che un accordo musicale può dare e suggerire.

Le sue porte del vento, le onde, la luna o il sole, sono pure espressioni di poesia partorite da un materiale  che lisciato, accarezzato e lucidato può farti sentire addirittura  un fremito di arpe, come se   toccate dal vento  o dalla furia del mare volessero incantarti nella loro melodia.

E’ questo che Giorgio Eros Morandini riesce a  comunicare con la scultura: il respiro eterno del  marmo.

Alma Maraghini Berni

 

“…egli fa cantare la pietra: il suono fa materia , pulsa, respira. L’opera che nasce dallo sbozzatore rivela la sicurezza con cui Giorgio Eros Morandini legge e interpreta il divenire della forma nella sua dolorosa ricerca di armonia.”

Walter Schönenberger

Image
Se ti piace questo evento

Altri eventi che
potrebbero interessarti