Effetti Collaterali

 

12 Marzo 2011

Luogo: Scuderie Granducali

Ore 18.00

EFFETTI COLLATERALI
Viaggio in Vietnam, lungo il Sentiero di Ho Chi Minh, dove le vittime dell'Agent Orange chiedono giustizia.
Livio Senigalliesi

30 aprile 1975: le truppe nordvietnamite entrano a Saigon. Finisce così la guerra del Vietnam. Ma non per tutti. Sono 4 milioni le persone che subiscono gli effetti dell'Agent Orange, il defoliante alla diossina che l'aeronautica Usa riversò nel paese. Ancora oggi, i figli dei reduci devono convivere con gravi patologie. E chiedono giustizia.
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Nguyen Van Lahn giace da 22 anni su una stuoia in una stanza buia come una caverna e dalla sua bocca spalancata escono urla che lacerano il silenzio. Gli hanno legato le mani con uno straccio per evitare che si graffi e la madre Le Thi Mit lo accarezza cercando in ogni modo di calmarlo.
Siamo nel folto della giungla, nel villaggio di Cam Nghia, Provincia di Quang Tri, appena a sud della Zona Demilitarizzata che durante la guerra divideva il Vietnam del Nord da quello del Sud. Ci si arriva percorrendo una strada di terra rossa che si arrampica tra le colline coperte da una vegetazione lussureggiante. Abbandonato il fuoristrada si prosegue a piedi. Il sole e la natura circostante rendono la passeggiata gradevole ma giunti alla meta, la situazione diventa di colpo angosciante.
Nguyen Van Lahn ha un fratello più piccolo, Van Truong di 16 anni, che striscia verso la soglia della baracca e guarda atterrito gli estranei che hanno invaso la sua solitudine domestica. Porta sempre una mano sugli occhi, come se non volesse vedere e continua a rivoltarsi su stesso senza trovare pace.
La guerra del Vietnam si è conclusa nel 1975 ma i fratelli Nguyen, nati dopo la fine del conflitto, ne sono ancora vittime. La malattia mentale da cui sono afflitti e le deformità fisiche sono conseguenza dell’Agente Arancio, l’erbicida dall’alto contenuto di diossina che gli aerei USA hanno fatto piovere tra il 1961 e il 1971 sul delta del Mekong e nella zona degli Altopiani Centrali ai confini col Laos.
Cento milioni di litri di una miscela altamente tossica furono usati per defoliare le foreste lungo il ‘Sentiero di Ho Chi Minh’, rifugio dei Vietcong. Lo scopo dell’operazione ‘Ranch Hand’ era quello distruggere la coltre verde della foresta, individuare il nemico e colpirlo con bombe al napalm e ad alto potenziale sganciate dai B-52.
Le Thi Mit, madre dei fratelli Nguyen, ha 58 anni ed un volto distrutto dalle sofferenze di una vita fatta di dolore e povertà. Ricorda i tempi della guerra:”Gli aerei passavano più volte spargendo una nuvola giallastra dall’odore acre. Ci sentivamo soffocare. Gli occhi lacrimavano. Dopo alcuni giorni le foglie degli alberi iniziavano a cadere. Nessuno ci aveva avvisato della pericolosità della sostanza e per anni abbiamo continuato a bere l’acqua dei pozzi e a mangiare i prodotti della terra. Si trattava di sopravvivere”.
Alla fine della guerra i coniugi Nguyen ebbero un figlio, Van Phu. Morì all’età di quattro anni a causa delle malformazioni. Poi arrivarono i suoi fratelli, anche loro malati. Stessi sintomi. La loro mente è distrutta. Non parlano, non sentono. Non possono stare nè seduti nè in piedi. Non chiedono mai nulla, nemmeno da mangiare.
Dice Le Thi Mit: “Viviamo di un piccolo sussidio mensile del Governo. Mio marito Van Loc lavora nei campi e così riusciamo a mangiare. I ragazzi li imbocco, uno dopo l’altro. Così da più di vent’anni. Ma questa non è vita. Vi ringrazio di essere venuti. E’ necessario che il mondo sappia”.
Il dramma dei fratelli Nguyen non è purtroppo un caso isolato. I numeri sono impressionanti. Secondo le stime diffuse dalla Croce Rossa Vietnamita sono 4 milioni le persone che dal termine del conflitto subiscono gli effetti dell'Agent Orange. Cinquecentomila sono i casi più gravi che vengono curati in centri specializzati come il Tu Du Hospital di Ho Chi Minh City, una struttura moderna costruita agli inizi anni ’90.
Il 90% dei bambini affetti vengono abbandonati alla nascita dalle famiglie e passano tutta la vita nell’ospedale. Per i casi più gravi non c’è speranza di miglioramento e sono condannati ad una lunga degenza. Per gli altri si tenta un recupero che permetta loro di vivere una vita quasi normale e di svolgere un lavoro.
Truong Thi Ten, una delle infermiere più esperte del Tu Du Hospital, ci guida alla visita del reparto iniziando da una sorta di ‘dark room’ dove vengono conservati in flaconi di formalina i feti nati morti o deceduti subito dopo la nascita a causa delle gravi malformazioni.
Abbiamo davanti agli occhi una terribile galleria degli orrori che ti da il peso della gravità del problema, ciò che il mondo non dovrebbe o non vorrebbe mai sapere: una strage silenziosa che continua dagli anni settanta e che miete ogni anno migliaia di vittime innocenti che non hanno nulla a che fare con la guerra combattuta dai loro padri o dai nonni più di 30 anni fa.
Girando tra le corsie s’incontrano bambini di ogni età. Vengono dalle aree del delta del Mekong, dalla Provincia di Kontum e dalle altre provincie ai confini col Laos e la Cambogia.
Recenti prelievi effettuati sulla popolazione delle zone affette, sulle vittime, gli animali e la falda acquifera confermano che la concentrazione della diossina continua ad essere altissima. A causa del disastro ecologico, la contaminazione continua anche ai nostri giorni attraverso il ciclo alimentare. La diossina, assunta attraverso il cibo o il latte materno, entra in circolo, raggiunge gli organi bersaglio e provoca tumori o mutazioni del DNA. Una catena di infinite sofferenze dal devastante impatto sociale.
Nguyen Duc e Viet giunsero al Tu Du Hospital appena nati, 24 anni fa. I due gemelli provenivano dal distretto di Sa Thay, provincia di Kontum, uno dei luoghi più contaminati dal micidiale erbicida.
Uniti all’altezza della pelvi, un bacino, due gambe, un pene, all’età di 8 anni vennero operati e divisi.
Duc ebbe un destino più favorevole. Grazie alle cure superò gli handicap fisici, riuscì a studiare e ad inserirsi nello staff dell’ospedale. Il fratello Viet tutt’ora vegeta letteralmente nel letto, curato dalle infermiere e dalla madre Lam Thi.
Nell’aula adibita allo studio incontro una giovane che scrive col piede: Pham Thi Thuy Linh, ha 12 anni ed è nata senza braccia. Scrive e lavora al computer usando i piedi. Ha una scrittura molto ordinata, bellissima. Se si troveranno i soldi per le protesi il suo futuro sarà diverso.
La catastrofe ambientale e sociale è ancora evidente in alcune aree rurali altamente inquinate dalla diossina come la Valle di A-Luoi, ad ovest di Huè, nei pressi della frontiera col Laos.
Qui la vita degli abitanti – gruppi minoritari di etnia Pa Co – è molto difficile.
Un grande cartello all’entrata del villaggio di Dong Son ricorda il pericolo di contaminazione: vietato coltivare e bere l’acqua dei pozzi.
“E’ proibito portare anche gli animali al pascolo. Viviamo del solo contributo dello Stato” dice Quynh Bay, un ex-combattente. “Questa è una zona maledetta, non c’è futuro. Dai tempi della guerra la terra è malata e ogni famiglia ha almeno un bambino disabile”. Sua figlia, la piccola Ho Thi Nga, di 7 anni, non parla, non sente, si regge a mala pena sulle gambe.
A Bien Hoa, centinaia di chilometri più a sud, stessa situazione, stessa sofferenza.
Da qui partivano gli aerei USA impegnati nell’operazione “Ranch Hand”.
Tutta l’area è tuttora pesantemente contaminata. Così pure il vicino Lago di Dong Nai dove gli aerei scaricavano i residui di erbicidi rimasti nei serbatoi al termine di ogni missione. Ed i risultati li si può constatare visitando il locale ‘Centro per i bambini vittime della diossina’. Su una popolazione di 500.000 abitanti ci sono 1.000 vittime di gravi malformazioni e lesioni cerebrali irreversibili.
Il costo umano, sociale ed economico è altissimo. Per le famiglie, dove i figli sono visti come forza-lavoro, dover mantenere tre o quattro bimbi gravemente malati e non autosufficienti è insostenibile. A questo segue il dramma dell’abbandono delle stesse vittime e l’emarginazione sociale.
Il Vietnam è un Paese in forte espansione economica. Guarda al mercato internazionale ed al futuro ma deve fare i conti con questa pesante eredità.
Di fronte all'ampiezza del disastro, la questione di fondo resta quella delle responsabilità. Una svolta si è avuta con la creazione ad Hanoi, il 10 gennaio 2004, dell'Associazione vietnamita delle vittime dell'agente arancio/diossina. Non appena creata, l'associazione delle vittime ha presentato alla corte di giustizia del distretto di New York una querela contro le 36 imprese che hanno fabbricato l'agente arancio per l'esercito USA.
Tra le società, le più note sono Monsanto e Dow Chemical. Le motivazioni giuridiche sono molte: violazioni delle leggi internazionali, crimini di guerra, fabbricazione di prodotti pericolosi, danni sia involontari che intenzionali, arricchimento abusivo, ecc. I querelanti richiedono danni e interessi per le lesioni personali subite, i morti, le nascite di bambini malformati ed anche per la necessaria decontaminazione dell'ambiente.
Il Tribunale statunitense non vuole ammettere le colpe del passato per non creare uno scomodo precedente che permetterebbe ad altri Stati come l’Iraq o l’Afghanistan di appellarsi per le vittime dei conflitti in corso.
Ma il pesante capo d’accusa rimane e prima o poi la grave questione delle conseguenze della ‘guerra chimica’ tornerà a galla.

Ancora oggi, pochissimi fra i turisti che si recano al Museo della guerra di Saigon sanno che quei due feti deformi sotto formalina, nella teca circondata dalle foto in bianco e nero di Larry Burrows, non fanno parte di un passato da archiviare con i suoi orrori, ma del presente.

Per ulteriori informazioni:
http://www.vava.org.vn/en-GB/SalientNews.vip
http://www.liviosenigalliesi.com

 

BIOGRAFIA:

Livio Senigalliesi, 54 anni, milanese, inizia la carriera di fotogiornalista nei primi anni '80 dedicandosi ai grandi temi della realtà italiana, le lotte operaie e studentesche, l'immigrazione, l'emarginazione, i problemi del sud, la lotta alla mafia.

La passione per la fotografia intesa come testimonianza e l'attenzione ai fatti storici di questi ultimi decenni l'hanno portato su fronti caldi come il Medio-Oriente ed il Kurdistan durante la guerra del Golfo, nella Berlino della divisione e della riunificazione, a Mosca durante i giorni del golpe che sancirono la fine dell'Unione Sovietica, a Sarajevo ha vissuto tra la gente l'assedio più lungo della Storia.
Ha seguito tutte la fasi del conflitto nell'ex-Yugoslavia e documentato le atroci conseguenze di guerre e genocidi in Africa e sud-est asiatico.

Da alcuni anni porta avanti un progetto dedicato alle vittime civili dei conflitti e collabora con il Photo-desk dell'UNHCR, con l'Ufficio della Cooperazione Italiana e con numerose Ong italiane e straniere.

Sito web: www.liviosenigalliesi.com

REPORTAGE

Medioriente: Giordania, Iraq, Libano, Israele/Palestina, Cipro, Turchia, Kurdistan.
Balcani: Croazia, Bosnia, Serbia, Kosovo, Macedonia.
Est Europa: DDR, Romania, URSS, Georgia, Cecenia e Repubbliche Caucasiche.
Asia: Afghanistan, India, Pakistan, Kashmir, Vietnam, Cambogia.
Africa: Congo, Ruanda, Uganda, Sudan, Mozambico.
America Latina: Guatemala.


LIBRI

"Balkan" - Edizioni del Museo Ken Damy.
"Kosovo, c'ero anch'io" con testi di Massimo Nava - Ed. Rizzoli / Bur
"Vittime, storie di guerra sul fronte della pace" - Fazi Editore
"Balcani: la guerra in Europa. Memorie per l'educazione alla pace" Ed. Cesvi-Educational
"Terra di Palestina" - Ed. Provincia di Salerno - Donne in nero - Assopace
"Caucaso" - Mazzotta Editore
"Ruanda: memorie di un genocidio" catalogo mostra a supporto progetto umanitario
"Justicia y verdad" pubblicato da Fondazione Rigoberta Menchù Tum - Guatemala City
"Dispacci dal fronte" pubblicato da EGA Libri per Reporter sans Frontieres-Italia
"Congo, la guerra infinita" - Edizioni COOPI.


PREMI

1998 "Bayeux War Corrispondent Award" per il reportage di guerra / sez. fotografia
2003 "PDN Photo Annual Award" New York - categoria web site
2004 "World Health Organization Photo Award"
2005 “Premio Miran Hrovatin” – nomination
2006 "Premio Antonio Russo" per il reportage di guerra / sez. fotografia
2007 "Colomba della Pace" conferita dal Comune di Assisi per l'impegno a favore della pace
2009 Riceve la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana per il lavoro svolto nella documentazione della condizione degli immigrati clandestini in Italia.
2010 “Premio Eugenio Montale – Sconfinando / Sarzana 2010” categoria fotogiornalismo.


SINERGIE CON ALTRE FORME D'ARTE

1996 - Fotografo di scena sul set del primo film bosniaco del dopoguerra, "Perfect Circle", del regista Ademir Kenovic, presentato alla rassegna cinematografica di Cannes del '97.

Dal 2000 la mostra fotografica 'Oltre il muro' si è arricchita della partecipazione del gruppo teatrale Scarlattine Teatro. La testimonianza giornalistica attraverso le immagini è divenuta fonte d'ispirazione per giovani attori che hanno portato in scena le tragedie dei nostri giorni emozionando un largo pubblico di tutte le età e partecipando a numerosi spettacoli ed eventi contro la guerra come il Forum Sociale Europeo di Firenze.
'Oltre il muro' mostra-performance teatrale ha vinto il premio della critica al Bassano Opera Festival e ha ricevuto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica.

Il 9 novembre 2009 in occasione del 20° anniversario della caduta del muro di Berlino realizza a Milano una grande mostra fotografica con performance teatrele dal titolo "1989 Berlino Anno Zero" in collaborazione con l'associazione culturale Mi-Camera, il Goethe Institut e con il Patrocinio del Consolato di Germania.
 


 

Luogo: Scuderie Granducali

 

Come arrivare

 

Nella stessa manifestazione:

Seravezza Fotografia 2011

dal 2011-01-29 al 2011-04-03

Mostre, incontri di cultura fotografica, workshops
Palazzo Mediceo e Scuderie Granducali

inaugurazione:
sabato 29 gennaio 2011 ore 17.00

orario:
dal martedì al sabato h. 15.00/19.30
domenica h. 10.30/12.30 - 15.00/19.30
(chiuso il lunedì)
mostre, incontri di cultura fotografica, workshops

Per info:
tel. 0584 757443 - fax 0584 758161
info@terremedicee.it - segreteria@terremedicee.it

Programma

INCONTRI DI CULTURA FOTOGRAFICA

• Domenica 30 gennaio, ore 18.00 – CASA DELLA CREATIVITA’, FIRENZE
Incontro con il fotografo Roger Ballen

• Lunedì 31 gennaio, ore 11.00 – ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA
Incontro con il fotografo Roger Ballen

• Giovedì 3 febbraio, ore 11.00 - ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA
‘Memoria allo specchio’, Giovanni Marrozzini

• Sabato 5 febbraio, ore 18.00 – SCUDERIE GRANDUCALI
‘Immagini per raccontare’, Proiezioni di audiovisivi fotografici digitali - Una selezione di realizzazioni proposta da Enrico Donnini e Gaetano Poccetti sotto l’egida del Dipartimento Audiovisivi Fotografici della FIAF

• Domenica 13 febbario, ore 18.00 – SCUDERIE GRANDUCALI
‘Come una favola… Birmania’ e ‘Tracce dal nulla’ – proiezione di diaporami a cura di Ivano Bolondi


• Domenica 20 febbraio, ore 16.00 – CENTRO DI ARTI VISIVE – SALA DELL’ANNUNZIATA, CHIOSTRO DI SANT’AGOSTINO, PIETRASANTA
Incontro con Giovanna Calvenzi

• Domenica 6 marzo, ore 18.00 – CENTRO DI ARTI VISIVE – SALA DELL’ANNUNZIATA, CHIOSTRO DI SANT’AGOSTINO, PIETRASANTA
‘La vera storia della fotografia concettuale’, Adriano Altamira

• Sabato 12 marzo, ore 18.00 – SCUDERIE GRANDUCALI
‘Effetti colalterali’, Livio Senigalliesi
 

• WORKSHOP – IVO BALDERI: 9.30-17.00

o STILL LIFE: sab. 19/dom. 20 febbraio, ore 9.30-17.00
o PAESAGGIO: sab.2/dom.3 aprile, ore 9.30-17.00
o RITRATTO: sab.12/dom.13 marzo, ore 9.30-17.00
o FOTOGRAFARE IL JAZZ: sab.19/dom.20 marzo, ore 9.30-17.00
o FOTOGRAFIA DI SCENA (BALDINI): sab. 5/dom. 6 marzo
o GLAMOUR: Cristian Ciardella 26-27 feb. (Katia) - SCUDERIE
o RAGAZZI UNDER 18: domenica 13 febbraio, 10-13.00 (corso avanzato) e 15-17.00 (corso base), BIBLIO
o RAGAZZI UNDER 18: domenica 6 marzo, 10-13.00 (corso avanzato) e 15-17.00 (corso base), BIBLIO
o (RI)TRATTI – l’essenziale invisibile agli occhi: domenica 13 febbraio: presentazione e uscita pomeridiana; domenica 27 marzo: presentazione lavori
• CORSI fotografia – IVO BALDERI:
o BASE: tutti i mart dal 8 feb al 29 mar (escluso 22 mar), ore 18.30-20.30
o AVANZATO: I LIVELLO: tutti i merc dal 9 feb al 30 mar, ore 18.30-20.30
o AVANZATO: II LIVELLO: tutti i giov dal 3 feb al 31 mar, ore 18.00-20.30

• MOSTRE COLLATERALI SCUDERIE:
o IVANO BOLONDI: ‘Dentro la città’, 29 gen-13 feb + PROIEZIONE
o LUCIA BALDNI: ‘Buenos Aires cafè’, 19 feb-6 mar + PRESENTAZIONE LIBRO ‘‘Buenos Aires cafè’, ore 17.00 in occasione dell’apertura della mostra
o MICROMOSSO: ‘Foto e convivialità’, 12 mar-3 apr.

• MOSTRE COLLATERALI ARKAD:
o NICO ORLANDI: ‘La luce che accarezza il corpo’, 29 gennaio – 27 febbraio
o MARIA RIVA CHRISTENSEN: ‘BLU-Cianotipia’, 5 marzo – 3 aprile
• MOSTRA CIRCOLO ALTISSIMO: Mostra collettiva del Circolo Fotografico L’Altissimo - c/o Museo
• MOSTRA ALLIEVI WS: ‘Esperienze 2010’ - Birreria la Casa sul Fiume
• MOSTRA CASA DELLA CREATIVITA’: ‘Esistere di fatto: narrazioni di famiglia’ - Michele Brancati – inaugurazione dom. 30 dic., ore 17.00 – 30 gen.- 14 feb.
 

Video

Nico Orlandi

guarda tutti gli eventi

Gli altri eventi della manifestazione:

 

29/01/2011 - 03/04/11
ROGER BALLEN

Palazzo Mediceo e Scuderie Granducali di Seravezza, nel cuore della Versilia

 

29/01/2011 - 13/02/11
Dentro la Città

Mostra fotografica "Dentro la città" di Ivano Bolondi

 

03/02/2011
Memoria allo specchio

Cenni introduttivi sul percorso professionale dell'autore. Visione delle sue opere con le modalità di ideazione, di informazione preliminare sull'area e sulla tematica da affrontare, il rapporto con l'organizzazione committente, la gestione dei rapporti personali con i soggetti, l'adattamento delle idee iniziali...

 

05/02/2011
Immagini per raccontare

Proiezioni di audiovisivi fotografici digitali
Una selezione di realizzazioni proposta da
Enrico Donnini e Gaetano Poccetti
sotto l’egida del Dipartimento Audiovisivi Fotografici
della FIAF

 

08/02/2011 - 31/03/11
corsi di fotografia

Corsi di fotografia base ed avanzati  e corsi specifici per i più giovani a cura di Ivo Balderi

 

13/02/2011
‘Come una favola… Birmania’ e ‘Tracce dal nulla’

 

Ivano Bolondi vive a Montecchio Emilia (Reggio Emilia) dove è nato.
Fotografa dagli inizi degli anni settanta e dai primi anni ottanta ottiene importanti
riconoscimenti nei maggiori concorsi nazionali ed internazionali
 

19/02/2011 - 06/03/11
‘Buenos Aires cafè’

PRESENTAZIONE LIBRO ‘‘Buenos Aires cafè’, ore 17.00 in occasione dell’apertura della mostra

 

19/02/2011 - 27/02/11
workshop fotografici

still life, ritrattto, paesaggio, fotografia di scena, glamour

 

05/03/2011 - 06/03/11
WORKSHOP: FOTOGRAFIA DI SCENA

ll workshop è improntato su una prima fase in cui la fotografa presenta e racconta la propria esperienza legata all’ambito dello spettacolo, i progetti che sta costruendo in questo periodo e la modalità di approcciarsi all’opera creativa dell’artista con cui si confronta.

 

06/03/2011
La vera storia della fotografia concettuale

Adriano Altamira – ‘La vera storia della fotografia concettuale’, domenica 6 marzo, ore 18.00

categorie eventi

archivio eventi

SANTA KLAUS a PALAZZO MEDICEO
dal 17/11/18 - 18/11/18

Sabato 17 e domenica 18 novembre arriva “Santa Klaus a Palazzo Mediceo”, una due giorni di shopping e cibo dal sapore natalizio organizzata dall’Associazione Ponte del Principe in collaborazione con la Fondazione Terre Medicee.

FAMU - Giornata nazionale delle Famiglie al MUSEO
dal 13/10/18 - 14/10/18

PICCOLO MA PREZIOSO!

Domenica 14 ottobre 2018, vieni  al Museo del Lavoro e  delle Tradizioni Popolari con i tuoi bambini!
Prenota la tua visita guidata seguita dal laboratorio riservato ai soli bambini.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria:
ore 10  - I turno
ore 11 - II turno

Percorso della Memoria: Seravezza, ‘la roccaforte del sovversivismo versiliese
dal 13/10/18

Palazzo Mediceo - Sala Cosimo I
ore 17,30 - ingresso libero

Invito alla presentazione del volume  “Antifascisti lucchesi nelle carte del Casellario Politico Centrale” a cura di  Gianluca Fulvetti e Andrea Ventura.

Percorso della Memoria: Seravezza, ‘la roccaforte del sovversivismo versiliese’.

Dal laboratorio alla città
dal 08/08/18 - 20/09/18

Selezione dal Premio Fondazione Henraux 2012|2016

 
Sculture di:
Mattia Bosco - 2012
Mikayel Ohanjanyan - 2014
Kim De Ruysscher - 2016
Daniele Guidugli - 2016

Visite guidate alla mostra
dal 08/07/18 - 16/09/18

Gianfranco Ferroni: Prima e dopo la Biennale del '68 - Tutto sta per compiersi

Visite guidate

GIANFRANCO FERRONI
dal 08/07/18 - 16/09/18

Seravezza Palazzo Mediceo
Patrimonio Mondiale Unesco


Inaugurazione sabato 7 luglio 2018, ore 18.00

Dall'8 luglio al 16 settembre aperta dal lunedì al venerdì  con orario 17-23
sabato, domenica e festivi con orario 10,30-12,30 e 17-23
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.


 

A SPASSO CON… MICHELANGELO PASSEGGIATA SUL SENTIERO ALTA VERSILIA SULLE TRACCE DEL GRANDE ARTISTA
dal 16/09/18

In occasione delle CELEBRAZIONI MICHELANGIOLESCHE, l'Assessorato alla promozione e valorizzazione del territorio invita a partecipare,
Domenica 16 settembre 2018,
alla  passeggiata guidata:  A SPASSO CON… MICHELANGELO
PASSEGGIATA SUL SENTIERO ALTA VERSILIA SULLE TRACCE DEL GRANDE ARTISTA
 
 

Paola Ciregia "L'uomo che dorme"
dal 01/09/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Francesca Marzotto Caotorta
dal 26/08/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Il farro
dal 20/08/18

Piazza Giosue Carducci,

inizio ore 18:30,

Ingresso libero e degustazione gratuita.

Pietrasanta Ricama
dal 09/08/18 - 19/08/18

Le amiche del Gruppo Pietrasanta Ricama esporranno i propri lavori nei locali del Museo Etnografico della Versilia con sede a Palazzo Mediceo- Seravezza.

Orario 17-23 . 

Innagurazione Giovedì 9 Agosto , ore 17 . Ingresso libero con invito .

Per visitare la mostra , è previsto il biglietto di ingresso al Palazzo Mediceo ( intero euro 7 ; ridotto euro 5 ) .

Il biglietto d' ingresso , comprende , inoltre , l' ingresso al Museo del Lavoro e della Cultura e  alla mostra di Gianfranco Ferroni , ospitata al primo piano 

Domenico Lombardi "I bimbi di Aleppo"
dal 18/08/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Il Maiale.
dal 13/08/18

Giardino di Palazzo Mediceo,

ore 18:30,

Ingresso libero e degustazione gratuita.

Pietro Ichino "La casa nella pineta"
dal 11/08/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Le Erbe Spontanee e i prodotti di SELVAGGIA
dal 06/08/18

Giardino di Palazzo Mediceo

inizio ore 18:30,

Ingresso libero e degustazione gratuita.

Dillo in Sintesi e Giorgio Simonellli
dal 04/08/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Canapa e Cannabis
dal 30/07/18

Giardino di Palazzo Mediceo,

inizio ore 18:30,

Ingresso libero e degustazione gratuita.

Piero Dorfles "I cento libri"
dal 29/07/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Uova
dal 23/07/18

Piazza Giosue Carducci,

inizio ore 18:30,

Ingresso Libero e Degustazione Gratuita.

 

Il Pesce Azzurro e le Trote della Garfagnana
dal 16/07/18

Giardino di Palazzo Mediceo,

inizio ore 18:30,

Ingresso libero e degustazione gratuita.

 

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