GIANFRANCO FERRONI

 

dal 8 Luglio 2018 al 16 Settembre 2018

Luogo: Seravezza

Gianfranco Ferroni

Tutto sta per compiersi

 
a cura di Nadia Marchioni
 

Comitato scientifico e di Consulenza

Carlo Sisi (presidente)
Arialdo Ceribelli
Andrea Tenerini
Marco Vallora
 
 
Seravezza - Palazzo Mediceo, Patrimonio Mondiale Unesco
 
 
 
“La luce, secondo me, è la vera misteriosa entità dell’universo; tramite la luce c’è la rivelazione dell’esistenza e l’esistente altro non è che una cristalliz-zazione,una solidificazione, microattimo per microatti-mo, di cose visibili ai nostri sensi […]”
G. Ferroni, ottobre 1997
 
Recentemente celebrato in una serie di prestigiose esposizioni (fra cui si ricordano quelle di Milano, Palazzo Reale, 2007 e di Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala delle Reali Poste, 2015), Gianfranco Ferroni (Livorno 1927 - Bergamo 2001) sarà rappresentato con una vasta antologica al Palazzo Mediceo di Seravezza, patrimonio UNESCO, in occasione del cinquantenario del suo  primo prolungato soggiorno in Versilia, dove stabilì per alcuni anni la propria residenza a partire dal 1968, continuando poi, nel tempo, a trovare presso il litorale tirrenico saltuario rifugio dal capoluogo lombardo.
 
Dal quel fatidico anno al 1972 l’artista si trasferì a Viareggio da Milano, dove ventenne aveva vissuto pie-namente il dibattito artistico e politico culturale che animava la città; ancora nel Sessantotto gli fu dedicata una sala personale alla celebre Biennale veneziana “della contestazione”; se quell’edizione della mostra vide tutti gli artisti concordi nell’esporre all’inaugurazione le proprie opere rivolte verso la parete, Ferroni rese la propria protesta ancor più eclatante, rendendo visibile solo il verso dei dipinti per tutta la durata della manifestazione, in una scelta massimalista in linea con il proprio pensiero e irriducibile sensibilità. 
 
Questo gesto estremo sembra aver segnato il culmine del coinvolgimento ideologico nell’opera dell’artista, che negli anni Cinquanta rimaneva perlopiù di natura autobiografica, legata a quello che fu definito il Realismo esistenziale milanese, mentre l’impegno politico, che vide  Ferroni aderire al Partito Comunista, per poi stracciare la tessera nel 1956 dopo i fatti d’Ungheria, trovava rare compromissioni con l’espressione pittorica. 
 
“Dal 1963 in poi si verifica una più forte politicizzazione del mio lavoro […]. Dal 1963 al 1970 circa, la parte-cipazione è più legata a una situazione storica che all’io. […] Laddove c’era un uomo che moriva per un’ideologia, qualunque essa fosse, la mia partecipazione era immediata, istintiva […]” scriveva l’artista .
 
Negli anni roventi della contestazione, Ferroni abbandona sorprendentemente la capitale lombarda per stabilirsi nel capoluogo della Versilia, quasi a trovare un più appartato luogo di riflessione sulle vicende di quegli anni; dopo un periodo di crisi creativa, la sua opera assume nuovamente quel carattere “autobiografico” nel quale l’artista, fin nei suoi ultimi anni, afferma di riconoscersi maggiormente.
 
Accompagnando il visitatore lungo il percorso di Ferroni, dall’artista stesso suddiviso in tre periodi principali, dalla metà degli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta, da qui fino al 1970 e dal 1971 agli ultimi anni, l’esposizione proporrà un inedito sguardo sul suo rapporto con la fotografia, che intesse un inscindibile dialogo con l’opera pittorica e grafica.
 
 
La mostra, per la quale è stato richiesto il patrocinio della Regione Toscana e del MIBACT, sarà  scandita nelle sale del Palazzo esordendo con una prima sezione di opere eseguite dall’artista a Milano, alla metà degli anni Cinquanta, caratterizzate da un personale realismo materico, le cui fonti sono da ricercare, se-condo le affermazioni dello stesso Ferroni, soprattutto, in artisti come Sironi e  Viani.
 
La successiva sezione testimonia il precisarsi della personalità pittorica di Ferroni nella seconda metà degli anni Cinquanta ed i primissimi anni Sessanta; è il momento in cui l’artista prende a riflettere, con un lin-guaggio in cui il segno assume una valenza dominante, sul tema della città, mentre una ricercata dialettica fra luce ed ombra avvolge e disvela nature morte e ritratti.
 
La terza sezione è dedicata agli anni Sessanta, quando Ferroni, avvicinando i cromatismi e l’iconicità dell’arte Pop, osserva con apprensione il mondo che lo circonda, dove sembrano riflettersi i drammi della cronaca contemporanea, talvolta esplicitamente evocati in opere come “Arabo ferito”.
 
La quarta sezione della mostra vuole ricordare, con uno speciale allestimento, la partecipazione dell’artista alla Biennale veneziana del 1968 e la sua estremaazione di protesta, che lo portò all’incredibile scelta, di carattere quasi concettuale, di mantenere le proprie tele rivolte verso la parete per tutta la durata della manifestazione. 
Questa sezione testimonia, infine, con rare opere, il suo trasferimento da Milano a Viareggio e la crisi creativa vissuta dall’artista nei primissimi anni Settanta.
 
La sezione quinta presenta una selezione di opere eseguite dopo il 1974, anno in cui sposa Carla, da cui a-vrà una figlia l’anno seguente: queste vicende biografiche ebbero, secondo le parole di Ferroni, un grande ruolo nel suo ritorno alla pittura. 
Dal 1975, infatti, l’artista rientra a Milano e la sua opera prende a concentrarsi sull’universo domestico che lo circonda; nel sotterraneo dell’abitazione milanese, Ferroni ricava il proprio nuovo studio, microcosmo che l’artista indaga con maniacale attenzione realistica, stranianti tagli fotografici e sapienti soluzioni com-positive.
 
La sesta sezione documenta l’esperienza di Ferroni nel gruppo di pittori della Metacosa, riunitisi nel suo studio milanese dalla fine degli anni Settanta e presentati da Roberto Tassi nel 1979 in una mostra a Bre-scia, nel cui catalogo il critico indicava in Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Bernardino Luino, Sandro Lu-porini, Ferroni, Lino Mannocci e Giorgio Tonelli, artisti dotati ciascuno di una propria personalità, ma uniti attorno a “una comune idea, e quasi filosofia, della pittura”.
 
La settima sezione, infine, si concentra sugli ultimi venti anni di attività di Ferroni; gli spazi, le nature morte, i “teatrini” che l’artista allestisce con gli oggetti presenti nel proprio studio sono l’ “alibi” pittorico prediletto per una ricerca sulla luce, che diviene l’elemento fondante dell’ultima opera ferroniana. Il progressivo disgregarsi dell’oggetto nella luce, che l’artista interpretava come “rivelazione dell’esistenza”, sarà evidenziato in mostra da alcune “serie” di dipinti ed incisioni accompagnati da fotografie che testimoniano la sua ricerca parallela (e non solo funzionale) alla  pittura attraverso l’obiettivo fotografico.
 
“La mia è come un’attesa in una sospensione di luce di una improbabile rivelazione” 
G. Ferroni, 1994
 
INFORMAZIONI
Inaugurazione sabato 7 luglio 2018, ore 18.00
 
Dall'8 luglio al 16 settembre aperta dal lunedì al venerdì  con orario 17-23
sabato, domenica e festivi con orario 10,30-12,30 e 17-23
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
 
Ingresso intero € 7,00 | Ridotto € 5,00 | Biglietto famiglia € 14,00

tel.  0584 757443
info@terremedicee.it
 
 

Luogo: Seravezza

 

Come arrivare

categorie eventi

archivio eventi

BLUES FESTIVAL SERAVEZZA
dal 20/07/18 - 22/07/18

L' Associazione Culturale Alexandre Mattei
presenta:
BLUES FESTIVAL SERAVEZZA
Giardino di Palazzo Mediceo 
 

Il Pesce Azzurro e le Trote della Garfagnana
dal 16/07/18

Giardino di Palazzo Mediceo,

inizio ore 18:30,

Ingresso libero e degustazione gratuita.

Margherita Rimi "Per una civiltà dei bambini"
dal 15/07/18

Alle 18.30 incontro con: 
- Alessandro Macis e Patrizia Masala (Festival Premio Emilio Lussu, Cagliari);
- Caterina Arcangelo (CISLE- Centro Internazionale di Studi sulle Letteratura Europee, Cooperativa Letteraria, Rivista FuoriAsse, LABirinti Festival, Torino);
- Antonietta Caterina Greco Giannola (Vice Presidente Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella, Palermo).

Alle 21.30 Domenico Lombardi intervista Margherita Rimi, poetessa e neuropsichiatra infantile.

“Fogaccia” Seravezzina
dal 09/07/18

Giardino di Palazzo Mediceo,

inizio ore 18:30.

Ingresso libero, degustazione gratuita.

Guido Conti "Nilou e le avventure del coraggioso Hadi"
dal 08/07/18

Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

Stefano Carlo Vecoli "Crescevano sogni"
dal 01/07/18

 Cortile di Palazzo Mediceo con inizio alle ore 21:30.

Ingresso libero

IPPOLITA BALDINI
dal 21/03/18

Mia mamma è una marchesa
di Ippolita Baldini
 

FABRIZIO BRANDI
dal 07/03/18

 Blocco 3
lo spettacolo di Francesco Niccolini e Fabrizio Brandi in programma il 1 marzo  è rimandato a MERCOLEDI 7 MARZO 2018, sempre alle 21,15 presso il Teatro Scuderie Granducali.
Chi avesse già acquistato il biglietto datato 1/03, è pregato di  conservarlo, in quanto sarà valido per l'ingresso del 7. I biglietti si potranno acquistare anche la sera stessa direttamente alla biglietteria del teatro.
 
 

NERI MARCORE'
dal 20/02/18

Quello che non ho
Canzoni di Fabrizio De André
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con NERI MARCORE’
 

LE CANTORE
dal 08/02/18

Angela Batoni, Susy Bellucci, Lisetta Luchini, Chiara Riondino

LE CANTORE
Dalla Toscana al Mondo intero

con le collaborazioni musicali di Giulio Clementi e Matteao Ceramelli

LUCILLA GIAGNONI
dal 31/01/18

Il racconto di Chimera
di Sebastiano Vassalli
 

MAURIZIO MICHELI
dal 16/01/18

Uomo solo in fila
di Maurizio Micheli

VALENTINA BANCI
dal 03/01/18

MedeAssolo
tratto dalla “Medea” di Seneca

ELISABETTA SALVATORI
dal 21/12/17

al violino Matteo Ceramelli
Vi abbraccio tutti
di Francesco Guccini, Fabio Genovesi e Elisabetta Salvatori

PLINIO NOMELLINI
dal 13/07/17 - 05/11/17

 
 
Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore”, a cura di Nadia Marchioni – si potrà visitare dal 13 luglio al 5 novembre. In esposizione oltre novanta dipinti, suddivisi in sette sezioni, che ricostruiscono l’intero percorso artistico di Nomellini contestualizzandolo per la prima volta nella vitale atmosfera della sua epoca e facendo emergere il dialogo che legò il pittore ai maestri e agli artisti che lo accompagnarono negli anni della formazione e della prima maturità.

intervista alla curatrice, dott.ssa Nadia Marchione

GIORNATA NAZIONALE delle FAMIGLIE AL MUSEO
dal 08/10/17

Domenica 8 ottobre, vieni a Palazzo Mediceo con i tuoi Bambini!
"L'ARTE CHE UNISCE" è il tema dell'edizione 2017 - appuntamento con il 1°turno  alle ore 10 e alle 11 per il 2° turno.

scarica la locandina

MEMOFEST
dal 10/06/17 - 11/06/17

Vi aspettiamo il 10 e 11 giugno a Seravezza con 
una, dieci, cento storie da raccontare!

www.memofest.it

Al Mediceo come al Metropolitan
dal 13/05/17 - 28/05/17

Dal 13 al 28 maggio 2017

Al Mediceo come al Metropolitan  

MusicArte    -  I edizione 2017

Inaugurazione sabato 13 maggio, ore 17

aperta il venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19
ingresso libero

 

Seravezza Fotografia 2017 : XIV Edizione
dal 12/02/17 - 17/04/17

12 Febbraio - 17 Aprile 2017

Artisti nazionali e internazionali

Le mostre saranno adibite in vari centri  
culturali del comune di Seravezza.

Info : www.seravezzafotografia.it
        info@seravezzafotografia.it

RASSEGNA TEATRO SCUDERIE GRANDUCALI
dal 07/12/16 - 07/04/17

Raccontare per far rivivere

direttore artistico Elisabetta Salvatori

 

Rinnovo vecchi abbonamenti  -  dal  24 ottobre fino al 5 novembre 2016
(chiuso il 31 ottobre e il 1 novembre)


Nuovi abbonamenti  -  dal 7 al 19 novembre

SINGOLI BIGLIETTI
dal 21  novembre fino al 7 aprile
possibilità di acquistare i singoli biglietti di tutta la stagione teatrale

 

 

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